Marzio Masturzio attivo a Napoli e Roma nel XVII sec.
Prezzo:
Prezzo N.D.
Biografia autore
Le notizie biografiche in merito a Masturzio sono molto esigue ed entrano in contrasto con il notevole livello qualitativo delle opere, la verve stilistica è molto riconoscibile, la gestualità pittorica rivela un’indole narrativa attenta alla plasticità espressiva del movimento. Le composizioni di Masturzio nell’ambito dei “battaglisti” esulano dall’esclusiva inclinazione decorativa ma dimostrano le peculiari qualità tecniche del pittore: la scenografia è concepita con tonalità cromatiche luminose, una pennellata pastosa , in primo piano generalmente gli scontri sono molto concitati ed intensi, ( il Borgognone assorbirà alcune caratteristiche descrittive che ne influenzeranno il percorso artistico), spiccano le possenti strutture anatomiche dei cavalli realizzati in modo magistrale, le divise dai colori vivaci, le armature ed i corpi impegnati nell’azione bellica ed altri giacenti a terra esanimi.
Descrizione

Olio su tela cm 49 x 96 cm , compresa cornice cm 65,5 x 113,5 cm ( cornice d’epoca non coeva con lievi restauri), il dipinto è stato visionato da uno studio professionale di restauro che ha eseguito la pulitura.

Per le caratteristiche stilistiche l’opera è certamente riconducibile a Marzio Masturzo, pittore battaglista incluso tra i principali protagonisti del genere, allievo di A. Falcone e del Salvator Rosa che seguì a Roma come amico ed abile imitatore, i tratti compositivi del dipinto, permettono di collocarlo nella fase matura della carriera artistica del pittore. Il Prof. Sestieri autore del libro “ I Pittori di Battaglie “ (Roma 1999) descrive la maniera di Masturzio con queste parole:” caratterizzata da un piglio espositivo di fervida impronta barocca con effetti di squisita decorazione…”

Le fisionomie dei combattenti così come la descrizione dei costumi, sono ben delineate, forse in riferimento ad un episodio di memoria storica.

Lo sfondo è realizzato con una tavolozza più contenuta, costituito dal paesaggio ed alcune rovine, a destra spicca una densa coltre di fumo e polvere, convergendo lo sguardo dell’osservatore dove lo scontro cruento prosegue nell’azione. La nobiltà amava esporre alle pareti dei grandi saloni scene raffiguranti episodi bellici per esaltarne l’abilità e le virtù, anche la Chiesa fu in prima fila tra le committenza incaricando gli artisti di rappresentare i trionfi della Cristianità sugli infedeli.

“…gli scontri vengono rappresentati con grande accanimento, le urla di dolore sembrano travalicare la superficie della tela, mischie furibonde, l’ira che sgorga dai volti corrucciati in smorfie terrificanti, cavalieri lanciati al galoppo in sella a focosi destrieri dalle groppe scattanti, i gemiti dei feriti e la staticità dei corpi senza vita, i cieli carichi di pioggia e dense nubi scure incombono con aria funesta sui protagonisti…”

Maggiori dettagli
Epoca: XVII sec.
Dimensioni: cm 49 x 96 cm tela - cm 65,5 x 113,5 cm comp.cornice